Itinerari
Parma
Tour Classico
Il tour prevede la visita dei maggiori monumenti della città: il complesso di Piazza Duomo con la Cattedrale di Santa Maria Assunta, gioiello romanico con la straordinaria cupola affrescata da Correggio, il Battistero, capolavoro romanico-gotico di Benedetto Antelami, e il Museo Diocesano (l’ingresso a Battistero e Museo Diocesano è a pagamento). La Basilica di Santa Maria della Steccata e l’Abbazia di San Giovanni Evangelista.
Completa la visita una passeggiata nel centro storico con l’esterno di alcuni palazzi: Piazza della Pace con l’imponente Palazzo della Pilotta, Piazza Garibaldi con il Palazzo Comunale e il Palazzo del Governatore ed infine il Teatro Regio.
Tour Pilotta
Il tour classico del Complesso Monumentale della Pilotta, simbolo del potere ducale della famiglia Farnese, prevede la Galleria Nazionale, con opere, tra gli altri, di Correggio, Parmigianino, Leonardo e Canova, il Teatro Farnese, una delle più straordinarie architetture teatrali italiane del 1600, e la meravigliosa Galleria Petitot della Biblioteca Palatina.
Su richiesta si possono visitare anche il Museo Archeologico (il percorso spazia dai reperti preistorici a quelli etruschi e greci, a importanti collezioni romane e tardoantiche, per concludersi con la sezione egizia) e il Museo Bodoniano (il più antico museo della stampa in Italia dedicato al tipografo Giambattista Bodoni).
Tour Rinascimentale
L’Itinerario porta alla scoperta delle opere di due grandi artisti, che nel corso della prima metà del 1500 hanno lasciato a Parma la loro impronta indelebile: Correggio e Parmigianino.
Per Correggio il tour ha inizio dalla Camera della Badessa, affrescata nell’ex convento di San Paolo, si passa all’Abbazia di San Giovanni Evangelista, per poi terminare col capolavoro l’Assunzione della Vergine nella cupola della Cattedrale.
Per Parmigianino si parte dall’Abbazia di San Giovanni Evangelista, dove muove i primi passi, per concludere con la Basilica di Santa Maria della Steccata, dove termina la sua esperienza a Parma.
Completa l’itinerario la visita della Galleria Nazionale in Pilotta, custode di alcuni celebri dipinti dei due pittori.
Per chi desidera, a Fontanellato, paesino a circa 30 km da Parma, si può visitare Rocca Sanvitale con una splendida stanza affrescata da Parmigianino.
Piacenza
Il tour del centro storico prevede i maggiori monumenti della città:
Piazza della Cittadella con il maestoso, ma incompiuto Palazzo Farnese. La suggestiva Piazza Cavalli, cuore della città, con il Palazzo Gotico, il Palazzo del Governatore e il Palazzo dei Mercati. La Chiesa di San Francesco in stile gotico lombardo. Via XX Settembre sino a Piazza Duomo con la Cattedrale di Santa Maria Assunta, chiesa romanica, custode della storia millenaria della città. La Basilica di Sant’Antonino, gioiello d’arte e fede fin dal periodo paleocristiano.
Su richiesta il tour può essere integrato dai Musei Civici all’interno di Palazzo Farnese, dalla Chiesa di Santa Maria della Campagna e dalla Chiesa di San Sisto.
Reggio Emilia
Il percorso di visita del centro storico prevede i maggiori monumenti della città:
Piazza Prampolini con il Duomo di Santa Maria Assunta e il Battistero di San Giovanni Battista, il Palazzo del Monte di Pietà con accanto la statua del fiume Crostolo, la Torre del Bordello e il Palazzo Municipale.
Piazza San Prospero con la Basilica di San Prospero, patrono della città.
Piazza dei Teatri su cui si affacciano i tre teatri cittadini: il Teatro Municipale Romolo Valli, il Teatro Ariosto, il Teatro della Cavallerizza.
Nel Palazzo Municipale è possibile visitare la Sala del Tricolore (luogo ricco di storia dove il 7 gennaio 1797 il parlamento della Repubblica Cispadana ha scelto i tre colori di quella che sarebbe diventata la bandiera italiana) e il Museo del Tricolore.
La Basilica della Beata Vergine della Ghiara con la celeberrima Crocifissione di Guercino.
Cremona
Il percorso di visita del centro storico prevede i maggiori monumenti della città:
Piazza del Comune con il Palazzo Comunale e la Loggia dei Militi, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, duomo romanico con uno straordinario ciclo di affreschi che le hanno valso il titolo di “Cappella Sistina della Pianura Padana” e il Battistero di San Giovanni Battista (l’ingresso è a pagamento).
Accanto il famosissimo Torrazzo, simbolo della città, che con i suoi 112 metri e 502 gradini è una delle torri campanarie più alte d’Europa (l’ingresso è a pagamento, su richiesta si può salire fino in cima e visitare il Museo Verticale, museo sul tempo che ruota attorno all’Orologio Astronomico posto nella torre).
Nelle vicinanze botteghe storiche famose per alcuni dolci tipici (tra tutti il torrone): da non perdere le due pasticcerie Lanfranchi e Duomo dal 1883 e i negozi liberty Sperlari e Vergani.
Piazza Stradivari e Corso Garibaldi con Casa Stradivari, antica dimora del celebre liutaio (visita solo esterna).
Su richiesta si può accedere all’interno del Palazzo Comunale o integrare il tour con la visita del Museo del Violino, custode di strumenti originali Stradivari, Amati e Guarneri e punto di riferimento per la cultura musicale italiana e internazionale.
Di castello in castello
Castello di Torrechiara
Splendido maniero nel comune di Langhirano con vista meravigliosa sulla Val Parma e sulle circostanti colline ricche di vigneti. Il castello, quattrocentesco, con ricco ciclo di affreschi del tardo 1500, fu fatto costruire dal conte Pier Maria Rossi II. Fu teatro della sua favola d’amore con la nobildonna Bianca Pellegrini e per questo noto come “Castello degli Innamorati”. Celebre per la Camera d’Oro, l’antica camera da letto dei due amanti, e per essere stato il set del film Ladyhawke.
Nelle vicinanze del castello, su richiesta, è possibile visitare la Badia di Santa Maria della Neve. Voluta sempre da Pier Maria Rossi, che l’affidò ai monaci benedettini. La Badia divenne così non solo un importante centro religioso, ma anche un segno tangibile del potere, della devozione e del mecenatismo del signore di Torrechiara.
Castello di Roccabianca
Lungo il corso del fiume Po, nel cuore della bassa parmense, da non perdere il Castello di Roccabianca. Rocca quattrocentesca, oggi di proprietà privata, fu un’altra dimora dove Pier Maria Rossi e l’amata Bianca Pellegrini vissero il loro sogno d’amore. Edificato proprio come dono d’amore per Bianca, da lei, in modo molto romantico, prende il nome. Imponente all’esterno, con il suo massiccio mastio da cui si ha una vista suggestiva sul territorio circostante, il castello sorprende all’interno per l’atmosfera intima e l’eleganza di una residenza signorile.
Castello di San Secondo
Nel centro storico di San Secondo, a pochi chilometri da Parma, il castello fu per secoli la residenza principale della potente famiglia Rossi, che ne fece il centro del proprio potere politico e culturale. Oggi di proprietà comunale, ha al suo interno un imponente ciclo di affreschi del 1500 che culmina nella spettacolare Sala delle Gesta Rossiane. Opere celebrative che raccontano, in chiave epica e simbolica, la storia, le imprese militari e le alleanze politiche della casata dei Rossi. Una vera e propria cronaca figurata della potenza e del prestigio familiare per impressionare gli ospiti e oggi il visitatore.
Rocca di Fontanellato
Nel centro storico di Fontanellato, comune della bassa parmense, si erge questo incantevole castello quattrocentesco, per secoli dimora della famiglia Sanvitale. Circondato da ampio fossato ancora colmo d’acqua, è il custode di uno dei massimi capolavori di Parmigianino, la Stufetta di Diana e Atteone, e dell’unica Camera Ottica ancora funzionante in Italia.
Per chi desidera nel borgo di Fontanellato è possibile visitare il Santuario della Beata Vergine del Rosario, da secoli meta di pellegrinaggio, e a poca distanza il Labirinto della Masone, il più grande labirinto al mondo, creato interamente con piante di bambù.
Rocca di Sala Baganza
Nel cuore del Parco dei Boschi di Carrega, la Rocca di Sala Baganza è un maniero medievale, trasformato in elegante dimora signorile dalla nobile famiglia Sanvitale. Nel corso del tempo passata ad altre importanti famiglie nobiliari, tra cui i duchi Farnese e successivamente i Borbone, che ne modificarono in parte gli ambienti secondo i gusti e le esigenze delle diverse epoche, lasciando tracce visibili dell’evoluzione storica e architettonica dell’edificio.
Da non perdere l’Appartamento di Antonio Farnese e la Sala dell’Apoteosi.
La visita si arricchisce ulteriormente grazie al Museo del Vino, ospitato all’interno del complesso, che racconta la storia della viticoltura nel territorio parmense e il giardino , oggi parco pubblico, che permette di apprezzare l’imponenza della rocca anche dall’esterno.
Reggia di Colorno
Situata a pochi chilometri da Parma, la Reggia di Colorno è una delle più affascinanti residenze storiche d’Italia. Fu dimora dei duchi Farnese, Borbone e della duchessa Maria Luigia d’Asburgo.
Cosa vedere in Reggia: il piano nobile con le sontuose sale degli appartamenti di Filippo di Borbone e della moglie Luisa Elisabetta; la Cappella di San Liborio con il suo splendido organo Serassi di fine 1700; l’appartamento di Ferdinando di Borbone con l’Osservatorio Astronomico o Sala dei Venti; il giardino perfetto per passeggiate e fotografie.
Borghi dei Colli piacentini
Castell’Arquato
Adagiato su un colle che domina la Val d’Arda, si presenta oggi come un gioiello medievale. Tra vicoli, saliscendi e mura merlate si andrà alla scoperta della Piazza del Municipio con l’imponente Rocca Viscontea, il Palazzo del Podestà e la Collegiata di Santa Maria Assunta, uno degli esempi di architettura romanica meglio conservati del piacentino.
Su richiesta è possibile visitare Chiostro e Museo della Collegiata (ingresso a pagamento).
Vigoleno
Piccolo borgo medievale, certificato fra i Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Si andrà alla scoperta della piazzetta al centro del paese, della fortificazione medievale (ingresso a pagamento), dominata dall’imponente mastio, e della Pieve di San Giorgio, mirabile esempio di romanico padano.
Su richiesta è possibile visitare il castello (le guide sono interne), il Museo degli Orsanti, dedicato agli artisti di strada viandanti che animavano le feste popolari di tutta Europa tra 1700 e 1800, e l’Oratorio della Madonna delle Grazie (in base ai giorni di apertura).
Su richiesta è possibile degustare il Vin Santo di Vigoleno Doc.
Vigolo Marchese
Frazione di Castell’Arquato, situata all’ingresso della Val d’Arda. Un minuscolo paesino ricco di storia dove si visiterà la Chiesa di San Giovanni con il suo misterioso Battistero.
Da non perdere l’assaggio della specialità simbolo del luogo: la Torta di Vigolo.
Abbazie
Abbazia di Chiaravalle della Colomba – Alseno
Fondata nel XII secolo, è una delle abbazie cistercensi meglio conservate d’Italia con un chiostro perfettamente integro. E’ celebre per l’infiorata del Corpus Domini, che si tiene solitamente tra Maggio e Giugno.
Abbazia di San Bernardo – Fontevivo
Fondata nel XII secolo dai monaci cistercensi provenienti da Chiaravalle della Colomba, colpisce per la sua austera bellezza romanico-gotica e l’atmosfera di profonda quiete.
Su richiesta è possibile visitare l’ex Collegio dei Nobili con il Museo della Fisarmonica e l’ex Chiesa dei Cappuccini.
Abbazia di Santa Maria Assunta – Castione Marchesi
Fondata nel XI secolo da Adalberto II degli Obertenghi, è uno dei più antichi complessi monastici benedettini della bassa parmense. Situata lungo uno dei percorsi della Via Francigena, rappresentava una tappa fondamentale per i pellegrini diretti a Roma.
Abbazia di Santa Maria della Neve – Torrechiara
A pochi passi dal celebre Castello di Torrechiara, è una perla nascosta tra i vigneti della Val Parma. Fondata per volontà di Pier Maria Rossi nel XV secolo, è ideale per una sosta meditativa e di contemplazione.
Abbazia di San Giovanni Evangelista – Parma
Nel cuore della città, è la chiesa abbaziale di uno dei complessi benedettini più importanti d’Italia, con affreschi del Correggio.
Accanto un magnifico chiostro rinascimentale e la biblioteca monumentale del convento.
Abbazia di Valserena – Parma
Ex complesso monastico cistercense. Oggi ospita lo CSAC, un archivio-museo e centro di ricerca che conserva, studia ed espone materiali legati alla cultura visiva e progettuale del Novecento in Italia. Il centro si occupa di fotografia, grafica, arte, architettura, design, moda e comunicazione.
Luoghi Verdiani
Roncole Verdi
Nella frazione in cui nacque il maestro, si trova la sua Casa Natale, oggi un museo che accompagna i visitatori nell’infanzia di Verdi (ingresso a pagamento). Accanto la Chiesa di San Michele, luogo in cui il piccolo Giuseppe fu battezzato e mosse i primi passi come organista. Al momento chiusa per restauri, non visitabile.
Busseto
Cuore pulsante dei “Luoghi Verdiani”, Busseto offre alcune tappe fondamentali del tour: il Museo Casa Barezzi, dove Verdi mosse i suoi primi passi come musicista e compositore e il Teatro Giuseppe Verdi nella Rocca Pallavicino, un piccolo gioiello ottocentesco dove vivere la storia musicale della zona (ingressi a pagamento).
In paese è possibile visitare anche la Collegiata di San Bartolomeo e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e su richiesta il Museo Renata Tebaldi e la Biblioteca Storica della Fondazione Cariparma (ingressi a pagamento).
Villanova D’Arda
In questa piccola località ha sede Villa Sant’Agata, casa di campagna acquistata da Verdi nel 1848, che lui stesso trasformò nel luogo ideale per vivere, riflettere e creare. E’ un viaggio nella sua dimensione più privata: stanze, giardini, arredi, oggetti personali. Il paesaggio circostante, il silenzio della campagna, tutto invita a capire il suo carattere nei momenti di creazione e ritiro. Al momento chiusa, non visitabile.
Tra Medioevo e Liberty
Fidenza
Il percorso si sviluppa nel centro storico della cittadina. Si andrà alla scoperta della Cattedrale di San Donnino, patrono della città, uno dei massimi esempi di romanico emiliano, di Piazza Grandi con la Torre Medievale e i resti del Ponte Romano, per poi passare al Teatro Girolamo Magnani, insigne cittadino fidentino, che lo decorò, ed infine a Piazza Garibaldi con il Palazzo del Comune di origine medievale.
Su richiesta è possibile visitare il Museo Diocesano (l’ingresso è a pagamento) e in base ai giorni di apertura e agli spettacoli in programma l’interno del Teatro Magnani.
Da Fidenza a Salsomaggiore sulle orme del tempo
Pieve di Cabriolo
La Pieve di Cabriolo, immersa nella campagna, su una piccola altura tra Fidenza e Salsomaggiore Terme, si trova in un’area storicamente legata ai pellegrinaggi lungo la Via Francigena. L’edificio sacro esisteva già attorno all’anno Mille. La chiesa è dedicata a San Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury (morto nel 1170), che secondo la tradizione avrebbe sostato qui nel suo viaggio verso Roma.
Pieve di San Nicomede
La pieve di San Nicomede, situata a pochi chilometri da Salsomaggiore Terme, nella valle del torrente Stirone e lungo l’antico tracciato della Via Francigena, è uno dei più antichi edifici religiosi del territorio parmense. Le sue origini risalgono almeno al IX secolo, su un’area già frequentata in epoca romana. L’ambiente più suggestivo è la piccola cripta con una sorgente d’acqua ritenuta miracolosa in epoca medievale.
MuMAB
Il MUMAB, Museo Mare Antico e Biodiversità di Salsomaggiore Terme è dedicato alla ricostruzione della storia geologica e naturalistica del Parco dello Stirone, un’area che in epoche remote era coperta dal mare. Il percorso espositivo presenta fossili, reperti paleontologici e contenuti multimediali che illustrano l’evoluzione degli ambienti marini e della biodiversità nel tempo.
Salsomaggiore
Il percorso, nel centro storico della cittadina, ruota attorno alla storia del borgo: dai tempi antichi di città mineraria per l’estrazione del sale, ai tempi moderni di cittadina termale rinomata in tutta Europa. Da Piazza Lorenzo Berzieri con le splendide Terme Berzieri, esempio unico di Liberty-Decò termale, alla Palazzina Warowland in stile neo-medievale, fino a Viale Romagnosi con gli storici hotel e il Teatro Nuovo. Dalle aree verdi con il Parco Corazza e lo storico Parco Mazzini, alla monumentale Stazione Ferroviaria, fino al Palazzo dei Congressi, ex Grand Hotel des Thermes, cuore, insieme alle Terme Berzieri, della cittadina.
Previo appuntamento con l’ufficio comunale incaricato è possibile visitare internamente il Palazzo dei Congressi.
Su richiesta è possibile visitare il Duomo di San Vitale e la Parrocchia di Sant’Antonio.
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